PROGETTO PEDAGOGICO

Il nostro progetto si chiama BARNEPARK, dal nome di una casetta con il tetto di paglia situata nel bel mezzo di un parco scandinavo, arredata con oggetti semplici ed essenziali: un lungo tavolo e delle sedie piccole, un lavello e un fornello, disegni appesi alle pareti, un armadio e una libreria.

"Barnepark" rappresenta il vero primo contatto tra la natura e il bambino, un'immersione totale in un benessere assoluto e armonioso che accompagnerà il bambino nella sua evoluzione e nella sua crescita.

Il personaggio che ci accompagna in questo viaggio è un "Nisse" (termine scandinavo che significa "gnomo").

Il progetto «Barnepark» affonda le sue radici nella cultura mediterranea, che sembra aver perso di vista l’importanza di «Madre Natura e dei suoi figli», e si ricollega alle lontane culture nordiche, in cui la natura ha saputo preservare il suo valore di identità e di radice.

Barnepark vuole essere un punto d'incontro ideale, in grado di unire e fondere due «mondi» così lontani eppure così vicini, sia dal punto di vista logistico che culturale.

Il “cuore” di questo progetto educativo sono gli asili nido che si trovano al centro di questa Europa multietnica, dove i “piccoli cittadini” degli Stati europei possono crescere in una cultura comune e riscoprire l’amore e il rispetto per la natura.

In una società capace di pensare al proprio futuro, i bambini sono un elemento fondamentale e insegnano agli adulti a ricordarsi di quali esseri umani erano un tempo: integri e al centro di tutto, sinceri e in armonia con gli altri esseri umani e con l’ambiente.

Nel sistema educativo, i principali interessati, cioè i bambini, non sono semplici destinatari passivi di una trasmissione forzata di conoscenze, ma vengono educati per diventare una parte attiva della società.

I bambini sono in grado di partecipare attivamente alla società, apportandole i loro valori positivi, la loro creatività, la loro gioia, la loro integrità, il loro entusiasmo e il loro desiderio di stare e vivere insieme agli altri.

Nel progetto Barnepark, i bambini, opportunamente guidati e accompagnati, sono i protagonisti del processo e, in quanto tali, prenderanno parte al flusso di esperienze e conoscenze che questo processo mette in moto.

L'azione educativa

L'azione educativa si configura come un itinerario da percorrere con determinazione e razionalità per raggiungere determinati obiettivi e finalità:

  • Un’azione coordinata tra i vari soggetti coinvolti
  • La definizione di un linguaggio comune
  • Il senso di appartenenza a una comunità che condivide gli stessi valori.

Il progetto didattico

Il progetto educativo "Barnepark" pone al centro dell'attività educativa lo sviluppo dell'identità personale e relazionale; i suoi obiettivi educativi sono le fondamenta su cui poggia lo sviluppo educativo del bambino.

Il progetto pedagogico «Barnepark» pone lo sviluppo dell’identità personale e relazionale al centro dell’attività educativa; i suoi obiettivi educativi costituiscono la base su cui si fonda lo sviluppo educativo del bambino. "Bisogna ricordarsi solo una cosa. Che i bambini sono tutti diversi, i momenti storici e ogni momento della vita dello stesso bambino sono diversi, i paesi sono diversi, così come gli ambienti e le famiglie". La diversità delle lingue, delle famiglie e dei bambini è una metafora di un luogo che sfugge agli «insegnamenti logici centrifughi» e che ci chiede di declinare in modo plurale le metodologie dell’insegnamento-apprendimento, concependo il bambino come «educatore» dei propri educatori» (Freire).I concetti fondamentali alla base delle pratiche quotidiane nella vita all’asilo vengono definiti tenendo conto di vari aspetti:

  • Un periodo e un tempo
  • Un contesto socioculturale
  • Un insieme di culture
  • Le storie personali delle famiglie

Il progetto didattico

Le nostre scelte educative si basano sui seguenti principi fondamentali, secondo cui il bambino:

  • è sano, forte, capace, curioso
  • ha delle competenze personali;
  • è pieno di entusiasmo, ha tanta energia ed è spinto dalla voglia di crescere
  • sviluppa le proprie potenzialità attraverso i rapporti con gli altri bambini, con gli adulti e con l'ambiente circostante
  • si sviluppa a tutto tondo (capacità psicomotorie, sociali, affettive e cognitive)
  • si inserisce facilmente in un contesto multiculturale e multilingue
  • si inserisce facilmente in un contesto naturale che ne favorisce lo sviluppo
  • è un protagonista che assorbe e produce conoscenza

Il bambino è una persona attiva fin dalla nascita, è un cittadino con un posto nella società, è un soggetto di diritto che la società deve sostenere e rispettare. Il bambino è ricco: nasce con un potenziale che può esprimersi attraverso molteplici linguaggi, è un costruttore di conoscenze, identità, cultura e valori; fin dalla nascita cerca il senso del mondo. Il bambino è capace di vivere, imparare, ascoltare e comunicare. (Irene Balaguer).

Gli spazi del progetto

Il nostro progetto pedagogico prevede uno spazio che tenga conto dei bisogni e delle capacità dei bambini, che offra stimoli e opportunità per soddisfarli, coniugando il bisogno di sicurezza e di cure con quello di esplorazione e conoscenza, e il senso di intimità con il piacere di andare d’accordo con gli altri.

Il progetto educativo Barnepark favorisce le situazioni che creano relazioni significative:

  • attraverso la riorganizzazione degli spazi interni
  • in base alla scelta del materiale proposto
  • attraverso gli spazi esterni condivisi
  • attraverso la realizzazione di progetti tematici
  • nei momenti di routine

attività didattiche

Considerare il bambino come una persona ricca di potenzialità significa riconoscere che è in grado di acquisire le proprie conoscenze: è curioso, è un esploratore, capace di enormi investimenti affettivi ed emotivi, aperto alla critica costruttiva. Lo sviluppo delle sue competenze gli permette di intraprendere un percorso di conoscenza di sé stesso, degli altri e dell’ambiente circostante.

I modi in cui si promuove la conoscenza del bambino sono:

  • il gioco, la musica, il canto, l’espressione grafica e pittorica, la lavorazione dei materiali (legno, carta, argilla, materiali vari, scultura…), i giochi simbolici, il teatro, i burattini, la lettura, il linguaggio della natura, la motricità, la danza, l’arricchimento linguistico

l'integrazione culturale

Come membro di un gruppo, il bambino si rende conto che esistono punti di vista diversi dal suo; inizia così a integrare il proprio punto di vista con quello degli altri per superare l'egocentrismo e sviluppare la socievolezza.

Nel progetto Barnepark l’integrazione culturale è un tema centrale, perché l’interculturalità è un punto di riferimento per le scelte quotidiane e per le proposte educative, sapendo bene che ogni bambino e ogni famiglia rappresentano un «mondo culturale», un’alchimia identitaria fatta di caratteristiche uniche e specifiche; è chiaro quindi che nelle strutture educative convivono altre culture dell’infanzia e «nuove differenze». L’asilo nido è anche il luogo in cui i genitori si ritrovano uno accanto all’altro.
In risposta a una società multiculturale, l'asilo nido opera in modo tale che fin dalla prima infanzia:

  • Le differenze sono viste come parte integrante della vita di tutti i giorni
  • Questo spazio dà visibilità ad altre culture e ad altre “infanzia”
  • Nelle interazioni, ogni lingua madre è benvenuta
  • Le diverse concezioni dell'infanzia e di come prendersi cura dei bambini possono essere espresse, messe a confronto e condivise.

parchi giochi

Il nostro progetto prevede di dividere i bambini in gruppi omogenei in base all’età; questo tipo di suddivisione ci permette di prestare molta attenzione alle opportunità di gioco e all’apprendimento adeguato all’età di ogni gruppo di bambini.

Gli spazi che accolgono i bambini si chiamano SEZIONIIn ciascuna delle sezioni che accolgono i bambini, indipendentemente dalla loro età, ci sono sempre spazi dedicati alle principali attività della giornata del bambino:

  • Area giochi
  • Spazio per il pasto
  • Area relax
  • Angolo per l'igiene

La sezione in cui il bambino viene accolto è il luogo in cui instaura relazioni personalizzate e costruirà la propria identità; in questo spazio il bambino trova un ambiente di attenzione e ascolto collettivo, dove può riconoscersi e sentirsi riconosciuto grazie a spazi personalizzati (il suo letto, il suo posto a tavola, il contenitore per i suoi oggetti, ecc.).

Le routine

Nella vita dell’asilo nido, le cosiddette “abitudini quotidiane” hanno un ruolo importante: segnano il passare del tempo e rappresentano momenti speciali nel rapporto tra il bambino e l’adulto. L’organizzazione di queste attività inizia con la creazione di un contesto che dia ai bambini i primi punti di riferimento; si tratta di azioni concrete svolte in determinati spazi da determinate persone in determinati momenti.Le routine aiutano i bambini a capire cosa sta succedendo nella loro vita, con chi e dove. Con la loro ripetitività, le routine scandiscono i momenti della vita all’asilo nella sua dimensione spazio-temporale e ne definiscono la dimensione affettiva; nel flusso degli eventi, le routine ricorrenti rappresentano delle costanti che favoriscono la memoria del bambino, la capacità di prevedere gli eventi e di rappresentarli. Un’organizzazione ben pensata, coerente, affidabile e adatta al bambino a cui si rivolge diventa un’immagine rassicurante in cui il bambino può vivere intensamente e con piacere.

Le routine permettono ai bambini di capire cosa succede nella loro vita, con chi e dove. Con la loro ripetitività, le routine scandiscono i momenti della vita del nido nella sua dimensione spazio-temporale e le conferiscono una dimensione emotiva; nel flusso degli eventi, le routine ricorrenti rappresentano delle costanti che favoriscono la memoria del bambino, la capacità di anticipare gli eventi e di rappresentarli. Un'organizzazione pensata, coerente, affidabile e adatta al bambino a cui si riferisce diventa un'immagine rassicurante in cui il bambino può vivere intensamente, con piacere.

Il gioco

Per i bambini che giocano non c’è alcuna differenza tra il gioco e quello che un adulto potrebbe considerare un lavoro. È solo più tardi, quando iniziano ad associare un’attività a una ricompensa, che i bambini cominciano a vedere quel comportamento come un mezzo per ottenere benefici a lungo termine, piuttosto che per una gratificazione immediata. Questo dipende dallo sviluppo delle capacità cognitive che permettono al bambino di vedere il nesso tra causa ed effetto.Il progetto didattico Barnepark comprende una serie di progetti tematici che, grazie alla loro semplicità e facilità di integrazione, si inseriscono perfettamente nelle altre attività formative e nelle routine quotidiane.

Lo sviluppo di un “progetto” permette ai bambini di:

  • Stimolare la loro curiosità
  • Conoscere diversi punti di vista sullo stesso argomento (quello del bambino, degli altri bambini, degli adulti, dei professionisti e dei genitori)
  • Imparare a concentrarsi, a cercare, a esplorare
  • Imparare a condividere il proprio punto di vista, a negoziare e a decidere insieme.

Il gioco è al centro di tutti i processi di apprendimento che si sviluppano nei seguenti ambiti:

  • ambito della creatività: attraverso l'educazione artistica, le abilità manuali, il linguaggio, il teatro e la libera espressione, la musica e la danza
  • ambito cognitivo: attraverso la conoscenza della natura e degli elementi che la compongono
  • settore della formazione: attraverso l’apprendimento degli elementi di base necessari per acquisire le competenze iniziali, sia nel linguaggio matematico che nella motricità

progetti tematici

I temi dei vari progetti vengono sviluppati in modo sempre più ampio man mano che i bambini crescono.

I principali progetti tematici che l'asilo nido Barnepark realizza sono:

progetto Acqua

progetto Acqua

progetto Autonomia

progetto Autonomia

progetto Autonomia

progetto Autonomia

progetto Ecologia

progetto Ecologia

progetto

progetto "Feste"

  progetto Lettura

progetto Lettura

Progetto

Progetto "Lingua" e progetto "Inglese"

  progetto Musica

progetto Musica

  progetto Psicomotricità

progetto Psicomotricità

  progetto Teatro

progetto Teatro